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CONCORSO – ALBERO DI NATALE – SIRACUSA

dettagli del progetto


Luogo: Siracusa, Italy
Progettista: ing. Dorotea Cancelliere, arch. Claudia Catalano, ing. Giuseppina Cellino Caudo, ing. Giulia La Ganga Vasta, ing. Carlo Parisi, ing. Antonio Pedroli, ing. Giuseppe Pelleriti, ing. Salvatore Rigaglia, ing. Erika Ruiz, ing. Rozalia Spina
Note:

L’Albero di Natale suscita emozioni in ogni persona, bambino o adulto che sia; ed è attorno ad esso che si riunisce la comunità e diventa oggetto di pensieri e desideri belli, positivi e non mai banali quali un Mondo da Salvare, Preservare e Riciclare.

Il RAFIALBERO nasce dunque dalla consapevolezza e necessità di utilizzare elementi che, oltre ad avere un basso impatto ambientale, un rispetto del luogo ammirato per il Barocco, possano essere spunto per stimolare dei processi di riciclo creativo.

Come già si nota dal nome dell’albero l’elemento caratterizzante è dunque la RAFIA: una fibra (naturale o sintetica) tenace e grossolana con uso svariato nei diversi ambiti ma prevalente nel giardinaggio come sostegno per la legatura degli innesti nelle piante.

Perciò il messaggio che si desidera dare attraverso questo materiale è si di leggerezza ma anche di tenacia poiché bisogna preservare ciò che si ha con piccole azioni che unite creano piena consapevolezza e protezione delle cose e dei luoghi importanti. La caratteristica della rafia permette vari usi e tra questi il più bello per i bambini potrebbe essere l’addobbo dei regali.

Per tale ragione il RAFIALBERO si compone di materiali da costruzione come il ferro utilizzato interamente nella parte strutturale, il legno d’abete per la pedana e strip di luce per creare di notte affascinanti effetti.

La struttura metallica in ferro, dalla funzione statica, si comporrà di singoli pezzi per facilitare il trasporto  e montaggio in loco:

-un cerchiaggio (piastra circolare) di diametro 6 mt. ed altezza pari a 21cm;

-una raggiera con otto bracci scatolari, ciascuno ancorati da un lato al pilone centrale e dall’altro a una piastra metallica bullonata al cerchiaggio;

-un pilone centrale di forma ottagonale, alto 8mt., che presenterà due tubi di 4mt ciascuno con diametro diverso incastrati l’uno dentro l’altro per ottenere un effetto telescopico; alla sua sommità vi saranno due piastre circolari dalle quali fare tendere i nastri di rafia;

-tavole di abete di legno spesse 2cm e lunghe circa 1,5 mt. sorrette da blocchi di legno riciclati e posizionate sul cerchiaggio e sulla raggiera.

La forma dell’albero sarà ottenuta interamente da una fitta maglia di rafia ancorata sia sul tavolato tramite delle asole-chiodi e sulla sommità alle piastre circolari; si posizioneranno i chiodi distanziati tra loro5 cmottenendo in un diametro di 4mt. non una semplice superficie liscia conica ma un profilo movimentato che richiami la sezione di un abete. Sul pilone centrale verranno siliconate delle strip led bianco caldo in IP66 collegate tramite cavi in neoprene ad alimentatori posti alla base in IP67, opportunamente nascoste e protette.

Di notte la luce si irradierà verso l’esterno e filtrando attraverso la maglia di rafia creerà dei particolari effetti luminosi sulla piazza.

Durante il giorno il RAFIALBERO mostrerà i suoi colori che varieranno con sfumature dall’ocra al giallo e bianco per esaltare chiesa e palazzi circostanti che si intravedranno; con il passaggio del vento attraverso le trame della rafia ,dall’ aspetto lucido, rigido, leggero e resistente, si creeranno movimenti ed verrà emesso un fruscio di richiamo.